In qualsiasi grande magazzino si entri, la maggior parte dei prodotti hanno al loro fianco vari cartelli che indicano come poter fare per l'acquisto a rate.
Tendenzialmente io sono contro le rate (mutuo escluso): se posso compro, altrimenti lascio perdere. Pensare di comprare un televisore oggi e finirlo di pagare dopo l'Expo sapendo già oggi che domani sarà vecchio, quasi obsoleto tecnologicamente debole....no vi prego!
La pratica dell'acquisto rateizzato è però molto usato, direi abusato. Senza voler entrare dei dettagli delle varie formule contrattuali, alcune analizzate anche da programmi televisivi, il punto sul quale oggi vorrei sottolineare le mie perplessità è ...."il costo della pratica".
Immaginiamo di voler prendere il penultimo esemplare di tv a led (penultimo giacchè l'ultimo arriva in negozio mentre stiamo uscendo noi con il nostro scatolone): costo, ipotetico, 1000 euro.
Come da post precedente, una brevissima riflessione sulla moltiplicazione 1000 x 1936,27 (quasi due milioni per un 42") e volendo comprare a rate mi siedo nella postazione per il contratto. Dopo qualche bla bla (anzi obladi oblada come direbebro in ufficio) mi accorgo che le spese per l'istruttoria della pratica sono 70 euro.
Detta così...bè, mi sto indebitando per 1000 euro per il mio super televisiore chessarannomai 70 euro?
Eh, 70 euro sono....il 7%, più 6 volte di quello che la banca ci dà come interesse sul nostro conto.
Per far rendere i propri soldi al 7% annuo, come minimo devo rischiare o buttarrmi su investimetni illeciti (sapete cosa rendono Bot, Cct, Btp, vero?)
E anche ammesso che nel mio esempio abbia esagerato e le spese di istruttoria sian solo 40 euro....il concetto non cambia.
Uscire oggi con il televisore, computer, smartphone, ferro da stiro, e pagare poi, ha SEMPRE un prezzo da pagare, oltre a quello del bene stesso.
Ma quanto è vero!!
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