Due euro a trimestre. 8 euro all'anno. Una spesa sopportabile.
Inutile, ma sopportabile per il nostro portafoglio. E' inutile perchè è il costo (mediamente) che le nostre banche ci addebitano per l'invio dell'estratto conto trimestrale per posta ordinaria.
Tenendo conto del fatto che questo balzellino possiamo togliercelo di torno semplicemente chiedendo (ORDINANDO!!) alla banca di inviarci tutto per email a costo zero, il conteggio pro risparmio che vi propongo oggi è, come si argomentava l'altro giorno, di ordine macro.
Ma andiamo con ordine. Una città come può essere Milano con il suo milione e passa di abitanti (città escluso hinterland) avrà, tanto per dare un numero, 1 milione di conti correnti. Vogliamo essere ottimisiti e pensare che il 25% soltanto non sia ancora passato a chiedere l'invio per posta elettronica del proprio estratto conto? Ok, diamolo per buono. Un estratto conto di un rapporto bancario normale ha mediamente 5 fogli (A4).
La moltiplicazioncina 5 per 250.000 (che giusto per chi si è perso corrisponde al 25% di un milione) ci porta a 1.250.000 fogli. Un bel numero, ma che forse non vi dà la percezione esatta di quanti siano in realtà. Mettiamola così: la risma che trovate in vendita al supermercato contiene 500 fogli, quindi il numero che abbiamo poc'anzi calcolato corrisponde a 2500 risme. Una bella spesona!!
Sono però "solo" 159 le risme che si ricavano da un pino di 15 metri e di diametro medio (fonte WWF). Quindi ogni trimestre le nostre banche, qualche giorno prima dell'invio, danno una bella tagliata a 15 pini (deforestazione, rischio smottamenti, minor produzione di ossigeno, più spazio per cementificare) , li impacchettano su qualche bel camion (inquinamento, traffico, incidenti), ne ricavano la carta (produzione industriale, aumento CO2) e ve lo spediscono a casa.
A soli 2 euro.
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