Pochi giorni fa, il primo giorno d'estate, si è tenuto il primo "no cash day" che, per i meno attenti all'uso dell'inglese, sta per il giorno senza contanti.
Una iniziativa questa che vorrebbe trasmettere il messaggio di utilizzare sempre meno le banconote preferendo le carte di credito.
Nulla da eccepire alle varie motivazioni di questa linea di pensiero. Per chi volesse approfondire, altri hanno detto certamente meglio di me qui (per i miei amici: è un caso che sia un articolo de La Repubblica).
Perchè quindi utilizzo un post per questo argomento se vi ridirigo altrove? Per aggiugnere due cosette che magari, magari, farete un pò più fatica a trovare.
La carta di credito, quella tradizionale legata al conto corrente, ha enormi vantaggi. L'accettano ovunque come il contante, se la perdo la posso bloccare subito (i contanti rubati non li blocco), non si rompe facilmente, non devo inserirla 237 volte al self service, ma.....
Ma se per sfortuna ho bisogno dei contanti, fossero solo 50 euro e uso la carta, NON è un semplice prelievo: si chiama infatti "anticipo contante". L'anticipo contante costa il 4%. (quindi, prelevo 50€ me ne addebitano 52).
La carta di credito inoltre, non mi dà la percezione del "non ho più soldi nel portafoglio": con la carta pago fino al raggiungimento del mio plafond e, quando ci sbatto il naso contro (al plafond intendo) potrei accorgermi di aver speso forse un pò troppo.
Da qualche tempo le carte vengono regalate dalle banche (di solito per il primo anno, poi si pagano): la tentazione di avere 4 - 5 carte può nascere e, radicata, moltiplica per 4-5 volte la disponibilità e alla fine del mese, gli accidenti che si tirano, perchè "forse l'iphone in promozione con ipad ibook e ipod a soli 2499 € potevo evitare di prenderli!".
In ultima analisi, quindi, ben venga l'uso delle carte di credito: fate solo un pò di attenzione a non strisciarla troppo spesso e MAI, MAI usarle per prelevare.
PS.
Non tutte le carte usano il calendario tradizionale: alcuni circuiti addebitano per esempio il 19 aprile le spese fatte dal 5 marzo al 4 aprile. Controllate bene la vostra: quei 4 giorni possono essere una brutta sorpresa!