martedì 14 giugno 2011

La Lira

A causa o per merito del mio lavoro ho iniziato ad usare l'euro prima che questo arrivasse fisicamente nelle nostre tasche. Non ne avevo la percezione fisica, ma numerica sicuramente sì. Sono quindi più di 12 anni che uso questa valuta, confrontandola con dollaro, sterlina, yen e sono altrettanti anni che non pronuncio più le parole peseta, franco, marco (non è del tutto vero, giacchè Franco e Marco sono due nomi che per altri motivi mi capita di dire!).
Sulla Lira, la nostra cara vecchia Lira, bè ne parlo spesso, più per un discorso affettivo e da collezionsita, sforzandomi di far capire a mio figlio di 8 anni che alla sua età la mia fatina dei denti era molto più povera della sua, visto che sotto il cuscino mi lasciava 200 lire.
Ma spesso, troppo spesso mi accorgo di ragionare ancora troppo in "lire". Pensavo, soprattutto i primi anni in cui l'euro è arrivato con le sue banconote e monete, che fosse sbagliato fare sempre il cambio. Più passa il   
tempo e più mi accorgo che invece va fatto. E va fatto notare, credo, anche a chi forse più di me dovrebbe ricordarsi il valore del nostro vecchio conio (cit. Paolo Bonolis). 
Una pizzetta tonda in zona De Angeli a Milano, non mi può essere venduta ad euro 3,90 (poco meno di 8 mila lire): il rischio, reale, del panettiere, è quella di toglierla dal sacchetto e riposizionarla in vetrina. 8 mila lire per 4 morsicate...bè sono 2000 lire a morso. No, grazie. Così come la granita a 4 euro (bicchiere normale): un pò di ghiaccio e 3 sputi di menta, non valgono 16 monete da 500 lire.
Cambiando settore merceologico, 120 euro per la batteria del mio scooter...sono 240 mila lire. Credo che il primo Garelli monomarcia lo avessi pagato 250 mila lire. 
E' chiaro che la colpa, volendola definire così, non è da ricercare (solo) nel negozio sotto casa, ma andrebbe cercata a monte della catena. Ma da qualche parte bisogna pur iniziare. E non è un discorso di pidoccheria, ma di buon senso. 
Ad ogni modo, il caso che più mi ha turbato allora, come oggi, è quello della pizzeria sotto casa (devo avercela su con la pizza!!!): il trancio normale, uno dei più buoni mai mangiati a dire il vero, costava all'epoca 3500 lire.Ricordo perfettamente che oltre al sottoscritto  altri avventori hanno fatto notare che passare su due piedi a 3,50 euro forse era un pò troppo. Ma il pizzaiolo ha continuato sulla sua strada.....3,50 euro ha scritto 3,50 ha lasciato. Peccato (per noi) che nel corso di questa decade il trancio, sempre buono, sempre normale e sempre margherita, sia arrivato alla stratosferica soglia dei 5,50€. 
La prossima vita, oltre che donna, spero di rinascere piazzaiolo.

lunedì 13 giugno 2011

Fidaty

Quando ero piccolo, anni 70, mi capitava di vedere mia madre raccogliere i bollini...forbici alla mano, ritagliava, incollava e spediva. La tecnologia è cresciuta con me, più di me, e tra le tante innovazioni ci ha portato le tessere raccogli punto. Benzina, viaggi, spesa, cinema, panini....si raccolgono punti tramite scheda ovunque. 
Sapendo che la cosa più difficile è avere la capacità di tenere in tasca 7865 cards e non avendo nessuna risposta sensata su come fare, mi soffermo sulla mia preferita, la carta Fidaty dell'esselunga.
E' uno strumento diabolico se lo si usa alla leggera: si raccolgono punti facendo la classica spesa, ci si dimentica di avere un bonus di qualche migliaia di punti, arriva puntuale il cartellone all'ingresso del supermercato che ti avvisa che entro 72 secondi devi richiedere il premio altrimenti perdi tutto il prezioso gruzzoletto e......
...e te ne esci dal super con la stronzata più grande che era presente nell'apposita vetrinetta mostra premi, consapevole di aver sperperato i punti accumulati con 200 mila euro di spesa per una cosa che MAI userai e che, soprattutto, nell'improbabile ipotesi proprio ti fosse servita, l'avresti comprata in qualsiasi negozio per 12 euro.
Quindi, come comportarsi con la Fidaty? Io mi muovo così: faccio la mia spesa come sempre tenendo d'occhio quali prodotti permettono il raddoppio dei punti (i prezzi delle cose che prendo ormai li so praticamente a memoria...se li aumentano perchè hanno il double point fidaty li lascio dove sono!!!), raccolgo più punti possibile e arrivato alla cifretta di circa 10 mila punti.....mi faccio una spesa di 100 euro, non dico gratis, ma senza tirare fuori la carta o le banconote. Considero, passatemi il paragone, la fidaty come una carta di credito ricaricabile...ogni spesa che faccio e pago, mi ricarico la fidaty con un tot che useroò più avanti.Credo infatti, che l'utilizzo migliore delle carte punti dei supermercati sia il re-investimetno in spesa (alimentare)

domenica 12 giugno 2011

La media

Immaginate di essere i primi a comprare un nuovo smartphone. Lo pagate 800 euro. Dopo poco vi rendete conto che non è prorpio quello che fa per voi. Decidete di rivenderlo subito ma a 800 euro nessuno ve lo compra perchè nel frattempo, il prezzo è sceso a 700. Aspettate un poco, cercando di capire cosa fate quando un vostro amico, vi dice che anchel ui ha comprato lo stesso smartphone e, come voi, non si trova bene. Ve lo cede a 400 euro, tanto chissnefrega dice. Ragionate  e pensate: "il primo l'ho pagato 800 il secondo mi costa 400. Se ne vendo due a 600 pareggio." Quindi comprate il secondo telefono e buttate su ebay la vostra offertona: 2 smartphone nuovi a 600 euro l'uno! 
Peccato che mentre voi eravate impegnati nel ragionare su come recuperare i soldi spesi, il vostro smartphone valga ora nuovo 500 euro. Due invenduti.....
Fareste mai un ragionamento simile? Credo di no. Tanti di voi, invece fanno ESATTAMENTE questo errore in borsa. Si convincono che il titolo azionario che hanno individuato sia il migliore e lo comprano. Quando il prezzo di questo scende lo ricomprano....e se continua a scendere ...continuano a comprare.
Mediare al ribasso è un azzardo pericolosissimo. Il rischio di rimanere bloccato su di un titolo con una perdita potenziale notevole è elevatissimo. Meglio perdere poco e subito che tanto tra un anno. 

sabato 11 giugno 2011

Vacanze andate in fumo

Quest'anno mi stanno rapinando di 1500 euro. Non è una follia, sia chiaro, ma pagare oggi quello che farò in agosto ha un non so che di sgradevole. Uscendo dall'agenzia viaggi ho fatto la classica riflessione che ogni volta che devo affrontare una spesa fuori dall'ordinario mi frulla in testa. Come "recuperare" la spesa per il mare?
Dopo vari tentativi inutili di risparmio forzato, mi è magicamente venuto in mente quanto costa fumare. Il conteggio è scoraggiante. Le sigarette che fumo costano 3,90 euro a pacchetto e la mia media è di un pacchetto e mezzo al giorno. 3,90+1,95 corrispondono a 5,85 euro al giorno che, moltiplicato per i 7 giorni di una settimana corrispondono a 40,95 € (facciamo 41, va!) In un mese arriviamo alla cifretta di 164 euro, equivalenti a 1968 euro all'anno. Letto bene? 1 9 6 8 euro!!!!!
Ho continuato a farmi del male e ho sommato a questa cifra la spesa per il caffè. Scusatemi...per i caffè. Ormai 0,90 è la media corretta per un caffè a Milano. Con il sabato e la domenica che mi fanno media al ribasso, direi che il numero di tre caffè al giorno è corretta...quindi 2,70 euro al giorno. Vi risparmio a quanto corrsiponde nei periodi intermedi e arriviamo direttamente alla moltipilica per 365: 985 euro.
Ora, 985+1968 fanno 2953 euro. Arrivare a 3000 è facile: un paio di brioches di tanto in tanto e si fa cifra tonda. Il mio pensiero quindi è: smetto di fumare, risparmio 1968 euro all'anno, magari ne giova pure la salute (ehehheh) il caffè me lo faccio a casa che, considerando il costo della materia prima, il gas, il logorio della moka e l'acqua all'incirca mi pesa 0,12 euro la tazzina. La prossima vacanza sarà sponsorizzata Winston e se è vero quel che si dice, da qui all'anno prossimo magari sarò arrivato a 80kg.




venerdì 10 giugno 2011

Il dentista e l'apparechio

Oggi mio figlio ha messo l'apparecchio per il palato. Dovrà tenerlo per circa 6 mesi. Spero si abitui alla svelta. Non avevo pensato all'indotto economico di un apparecchio fino ad oggi. In un certo senso sono contento di poter dare una mano all'intero ciclo economico.
Perchè?
Presto detto; il costo dell'apparecchio, circa 1500 euro ha soddisfatto sicuramente il dentista e la società che ha prodotto l'apparecchio. Non so il quali percentuali si sono "spartiti" il bottino, ma di certo hanno guadagnato entrambi.. Fuori dal dentista, fermata un farmacia: spazzolino nuovo, spazzolino per apparecchio, spruzza acqua (per residui che si incastrano). 80 euro totali. Farmacista e OralB lieti.
Supermercato per cibo adatto: è vero che mi figlio non potrà bere cocacola per i prossimi 6 mesi, ma passando alla fanta, la società americana non vedrà calare il fatturato per colpa nostra. In compenso nuovi alimenti si sono affacciati al menu di casa: non ricordo le marche, ma oltre alle solite che compriamo, ora anche questo godranno di un piccolo + nei loro ricavi.
L'apparecchio per il palato, per chi non lo sapesse, necessita due volta al giorno una "regolata": si prende una specie di mini cacciavite e si regola una vite. Facile? sì la mattina,con la luce, ma per la sera..provate con la lampada di casa o del bagno....più giusto spendere 35 euro pro Duracell per una torcia piccola ma potente che renda luminoso il palato.
Quasi dimenticavo: la Toy'R'Us torna sempre comoda quando si vuole fare un pensiero al proprio figlio, per dargli un aiuto morale per il fastidioso apparecchio. Cosa saranno 18 euro per un paio di Bakugan che il pargolo ama tanto quanto i vecchi Gormiti?
Per un figlio, per mio figlio questo ed altro, sia chiaro. Ma se il prossimo trimestre il PIL italianonon si è ripreso di uno 0,1% ci rimango male!